b&b sermoneta Le Camere Pinte - bed and breakfast latina

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Dal 2016 la Fondazione Caetani che cura e gestisce il Giardino di Ninfa ed il Castello di Sermoneta, ha deciso di agevolare l’ingresso e rendere più piacevole la passeggiata nel "Giardino privato più bello d'Italia 2015"grazie all'acquisto online.

Sia i gruppi che i singoli visitatori (individui, coppie, amici, famiglie, gruppi inferiori ad i 25 partecipanti) per visitare il Giardino di Ninfa nelle date ufficiali di apertura al pubblico dovranno acquistare il contributo di visita online scegliendo il giorno e la fascia oraria.

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Alcune informazioni utili:


ll giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, lo specchio lacustre da esso formato e le aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso, nelle quali è compreso anche il Parco Naturale Pantanello, inaugurato il 15 dicembre 2009.


Il nome Ninfa deriva da un tempietto di epoca romana, dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive, costruito nei pressi dell’attuale giardino. 
A partire dal VIII l’Imperatore Costantino V Copronimo concesse a Papa Zaccaria questo fertile luogo, facente parte di un più vasto territorio chiamato Campagna e Marittima, entrò a far parte dell’amministrazione pontificia. Al tempo contava solo pochi abitanti, ma aveva assunto un ruolo strategico per la presenza della Via Pedemontana: trovandosi ai piedi dei Monti Lepini, era l’unico collegamento alle porte di Roma che conduceva al sud quando la Via Appia era ricoperta dalle paludi. Dopo l'XI secolo Ninfa assunse il ruolo di città e fra le varie famiglie che la governarono ricordiamo i Conti Tuscolo, legati alla Roma pontificia, e i Frangipani, sotto i quali fiorì l’architettura cittadina e crebbe la considerazione economica e politica di Ninfa, ricordiamo infatti che nel 1159 il cardinale Rolando Bandinelli fu incoronato pontefice Alessandro III nella Chiesa di Santa Maria Maggiore. Nel 1294 salì al soglio pontificio Benedetto Caetani, Papa Bonifacio VIII, figura potente e ambiziosa, che nel 1298 aiutò suo nipote Pietro II Caetani ad acquistare Ninfa ed altre città limitrofe, segnando l’inizio della presenza dei Caetani nel territorio pontino e lepino, presenza che sarebbe durante per sette secoli. 
Pietro II Caetani ampliò il castello della città, aggiungendo la cortina muraria con i quattro fortini e innalzando la torre, già presente, a 32 metri, e realizzò il palazzo baronale.

Nel 1382 Ninfa fu saccheggiata e distrutta da parte di Onorato Caetani sostenitore dell’antipapa Clemente VII nel Grande Scisma e avverso al ramo dei Caetani che possedevano Ninfa, i Palatini sostenitori di Urbano VI. 
La città non fu più ricostruita, anche a causa della malaria che infestava la pianura pontina, i cittadini sopravvissuti se ne andarono lasciando alle spalle i resti di una città fantasma, gli stessi Caetani si spostarono a Roma e altrove. Nonostante ciò le chiese continuarono ad essere officiate dagli abitanti delle vicine colline per tutto il XV e in parte del XVI secolo, per poi essere del tutto abbandonate. Oggi rimangono i ruderi di San Giovanni, San Biagio, San Pietro fuori le mura, San Salvatore e Santa Maria Maggiore, cui parte degli affreschi furono distaccati nel 1971 per essere custoditi nel castello Caetani di Sermoneta. 

Nel XVI secolo il cardinale Nicolò III Caetani, amante della botanica, volle creare a Ninfa un ‘giardino delle sue delizie’. Il lavoro fu affidato a Francesco da Volterra che progettò un hortus conclusus, un giardino delimitato da mura con impianto regolare, proprio accanto alla rocca medievale dei Frangipane. Alla morte del cardinale quel luogo di delizie, in cui furono coltivate pregiate varietà di agrumi, fra cui il Citrus Cajetani, e allevate trote di origine africane, fu abbandonato. Un nuovo tentativo di insediamento fu fatto da un altro esponente della famiglia Caetani nel XVII, il Duca Francesco IV, il quale ‘buono al governo dei fiori’, si dedicò alla rinascita dell’hortus conclusus ma la malaria costrinse anche lui ad allontanarsi da Ninfa. Della sua opera rimangono le polle d'acqua e le fontane. 
Durante l’Ottocento il fascino delle sue rovine attirò molti viaggiatori che percorrevano l’Italia riscoprendo l’antico: la ‘Pompei del Medioevo’, come la definì Gregorovius, era un luogo spettrale, magico e incancellabile dalla memoria di chi la vide. 
Alla fine dell'Ottocento i Caetani ritornarono su i possedimenti da tempo abbandonati. Ada Bootle Wilbraham, moglie di Onoraro Caetani, con due dei sui sei figli, Gelasio e Roffredo, si occuparono di Ninfa decidendo di crearvi un giardino in stile anglosassone, dall’aspetto romantico. Bonificarono le paludi, estirparono gran parte delle infestanti che ricoprivano i ruderi, piantarono i primi cipressi, lecci, faggi, oggi maestosi, rose in gran numero, e restaurarono alcune rovine, fra cui il palazzo baronale, che divenne la casa di campagna della famiglia, oggi sede degli uffici della Fondazione Roffredo Caetani. 
La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, continuò la cura del giardino introducendo nuove specie di arbusti e rose e negli anni Trenta del Novecento aprì le sue porte all’importante circolo di letterati ed artisti legato alle riviste da lei fondate, “Commerce” e “Botteghe Oscure”, come luogo ideale in cui ispirarsi. 
Durante la Seconda Guerra Mondiale la famiglia Caetani si rifugiò nel castello Caetani di Sermoneta, facendo ritorno a Ninfa solo dopo il 1944, il giardino nel mentre fu utilizzato come base per le munizioni da parte dei soldati tedeschi, che ne preservarono l’integrità grazie agli alberi presenti che favorirono la possibilità di mimetizzarsi. L’ultima erede e giardiniera fu Lelia, figlia di Roffredo Caetani. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro, accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature, ed evitando l’uso di sostanze inquinanti. Aggiunse numerose magnolie, prunus e rose rampicanti, e, insieme alla madre Marguerite, realizzò accanto alle mura sud della città di Ninfa un rock garden, chiamato anche ‘colletto’. Donna Lelia morì nel 1977, ma prima della sua morte decise di istituire la Fondazione Roffredo Caetani al fine di tutelare la memoria del Casato Caetani, di preservare il giardino di Ninfa e il castello di Sermoneta, e di valorizzare il territorio pontino e lepino.

Un accenno alla flora del Giardino
All’interno del giardino di Ninfa si incontrano varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare. 
Fra le oltre 1300 piante diverse introdotte che è possibile ammirare negli otto ettari di giardino ricordiamo i viburni, i caprifogli, i ceanothus, gli agrifogli, le clematidi, i cornioli, le camelie.
Molte varietà di rose rampicanti sono sostenute dalle rovine ed estendono i lunghi rami vigorosi sugli alberi quali:  Rosa banksiae banksiae, RosaTausendshön, Rosa 'Mme. Alfred Carriere', Rosa filipes 'Kiftsgate', Rosa 'Gloire de Dijon', Rosa ‘Climbing Cramoisi Supérieur’.Le rose arbustive bordano il fiume, i ruscelli, i sentieri o formano aiuole come Rosa roxburghii, Rosa ‘Général Shablikine’, Rosa 'Mutabilis', Rosa hugoni, Rosa 'Ballerina', Rosa 'Iceberg', Rosa 'Max Graf', Rosa 'Complicata', Rosa 'Penelope, Rosa 'Buff Beauty'.
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani.
Vi sono anche molti arbusti piantati non solo per la loro bellezza ma anche perché offrono ospitalità alle numerose forme di animali presenti fra cui si evidenzia il folto gruppo dell’avifauna rappresentato da oltre 100 specie censite.

Venerdì, 18 Marzo 2016 11:01

Le nostre offerte...

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“BASSA STAGIONE": Prenota un soggiorno di bassa stagione (01/11 - 15/03) di almeno 2 notti: -10% sul prezzo totale


N.B. le offerte esposte non sono tra loro cumulabili.

Pubblicato in Offerte Last Minute
Giovedì, 07 Aprile 2011 17:45

I nostri Appartamenti

Gli Appartamenti (80/90 mq) sono arredati con gusto ed eleganza e si compongono di due o tre camere (ciascuna con con bagno privato), cucina attrezzata con ogni elettrodomestico, zona pranzo ed ampia zona living con divano e tv.

Ogni appartamento può ospitare famiglie o gruppi di lavoro da 2 a 6 persone sia per soggiorni brevi, che per soggiorni di lungo periodo in assoluto relax e con ogni comfort a disposizione.

I terrazzi con vista panoramica sono forniti di tavoli e sedie e rendono la permanenza dei nostri ospiti ancora più piacevole.

Il Residence si trova nel centro storico di Sermoneta, è facilmente raggiungibile in auto (Via Matteotti 3) ed è a due passi da Ristoranti, bar, supermercati e quanto necessita per soggiorni di breve e di lunga durata.


SERVIZI INCLUSI NEL PREZZO:

- Set di asciugamani per ospite
- biancheria da letto
- kit saponi e docciaschiuma
- internet wi fi ed ethernet – TV Satellitare
- riscaldamento, luce, acqua, gas
- Cucina: lavastoviglie, lavatrice, frigorifero, piano cottura, forno, macchina per il caffè in capsule
- pulizia finale dell'appartamento
- per i soggiorni settimanali, ingresso gratuito nella piscina distante 5 minuti dal Residence

SERVIZI SU RICHIESTA:

- lettino da campeggio per bambini

- Aria condizionata


Vuoi un aiuto per organizzare un itinerario turistico per la tua famiglia o per il tuo gruppo di amici? Vuoi un consiglio per un ristorante? Scrivi una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamaci al numero 338 5265478... siamo certi di trovare la soluzione che fa al caso tuo.

Venerdì, 08 Aprile 2011 08:56

Le nostre Camere

La Corte Medievale "Le camere Pinte", situata nel centro storico di Sermoneta, si compone di ampie e luminose Camere tutte dotate di bagno privato che possono ospitare fino a 3 ospiti ciascuna.

Durante il soggiorno i nostri clienti hanno a disposizione aree living del Residence con sale arredate con gusto e munite di divani, tavoli e tv e godersi la vista panoramica sugli splendidi terrazzi attrezzati.

Nella formula B&B una buona colazione potrà offrirvi un dolce risveglio prima di scoprire le bellezze di Sermoneta, dei Giardini di Ninfa, del Castello Caetani.


SERVIZI INCLUSI:

- Set di asciugamani per ospite

- biancheria da letto

- kit saponi e docciaschiuma

- internet wi fi

- riscaldamento

- Macchina per il caffè con capsule in omaggio


SERVIZI SU RICHIESTA:

- lettino da campeggio per bambini

-Nella formula B&B la colazione ha un costo extra di 3 Euro ad ospite e comprende: caffè, latte, succo  d'arancia, cereali, brioches, biscotti, fette biscottate, marmellata.


Hai in mente un soggiorno Romantico da passare con il partner? Vuoi un aiuto per organizzare un week end con il tuo gruppo di amici a Sermoneta? Scrivi una e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o chiamaci al 338 5265478 e saremo lieti di aiutarti ad organizzare un soggiorno indimenticabile.

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