Le Camere Pinte

Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)
A+ R A-
Visualizza articoli per tag: gaeta
Mercoledì, 10 Novembre 2010 15:08

Gaeta

 

GAETA
Si torna sulla statale Flacca e, lasciata Sperlonga, ci si sposta a Gaeta. A tratti il percorso svela bei panorami sul mare, fino a giungere a questa caratteristica lingua di terra che si insinua nel Tirreno. Come Sperlonga anche Gaeta fu meta di assalti e scorribande per secoli, fino a divenire poi roccaforte borbonica del Regno di Napoli tanto da conservare ancora oggi, nonostante sia terra laziale, uno spirito profondamente partenopeo.


Due sono le anime storiche della città. Gaeta vecchia e Gaeta borgo, un tempo divise dalle mura medioevali abbattute nel 1960 dall’allora amministrazione comunale. Per respirare al meglio la città e la sua cultura cittadina è ideale una passeggiata mattutina sull’arioso lungomare Caboto che ci consente di scoprire la chiesa della SS. Annunziata, a navata unica divisa in quattro campate coperte da volte a crociera, con il pavimento che presenta gli stemmi della città. Imperdibile la Grotta d’Oro o cappella dell’Immacolata, parte della chiesa dell’Annunziata, opera rinascimentale del 1531 dalle splendide dorature nel soffitto a cassettoni e nelle cornici alle pareti. Inoltrandosi nella Gaeta vecchia ecco la Cattedrale dominata dallo splendido campanile del XII secolo, considerato uno dei più belli d’Italia.
Pranzo con la tipica Tiella di Gaeta con ripieno di polpo lessato, pomodo e peperoncino piccante, oppure farcita con alici e scarola.
Primo pomeriggio lontano dal vociar dei vicoli della città vecchia. Si sale alla volta del castello. Sulla strada c’è la chiesa di San Francesco, eretta nella seconda metà dell’Ottocento in stile ecclettico, dalla bella doppia scalinata e dai maestosi interni. 



Due complessi distinti compongono il castello, principale espressione della lunga storia di assedi e battaglie che caratterizzano la storia della città. Il castello Angioino, risalente al 1289, con quattro torri angolari, carcere di massima sicurezza per detenuti del calibro di Kappler ed i nazisti di Marzabotto e delle Fosse Ardeatine, ed oggi sede dell’Università di Cassino, ed il castello Aragonese, risalente al 1436, dove fu “trattenuto” Giuseppe Mazzini alla vigilia della breccia di Porta Pia. Seconda parte del pomeriggio da dedicare alla bella Pinacoteca comunale d’arte contemporanea “Giovanni da Gaeta”, dov’è possibile apprezzare opere di Ladislas Kijno, Alberto Magnelli, Hans Hartung ed una preziosa collezione di opere d’artisti nazionali tra cui Ennio Calabria, Nunzio Bibbò, Mario Persico, Carlo Montarsolo, Giancarlo Isola e Gabriele Cena.


Sono le specialità e le golosità della tavola cittadina ad allietare la cena serale in questo angolo della Riviera d’Ulisse. La straordinaria bufala campana Dop, prodotta anche nel basso Lazio, l’ottima ricotta di bufala e la saporita salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio cucinata alla brace da accompagnare da un buon vino rosso locale, magari il rosso di Terracina. E’ la brezza di questo angolo di Tirreno ad accarezzare la pace di quest’ultimo frammento di weekend in questo angolo di Lazio che ha ancora tanto da raccontare.

L'EVENTO
Dal 22 aprile al primo maggio 2016, è in programma a Gaeta Yacht Med Festival, una "fiera Internazionale dell’economia del mare" che rappresenta tutti i settori legati all’economia del mare: dalla nautica alla portualità turistica e commerciale, dalla pesca al turismo, fino all'editoria, alla musica e all'agroalimentare.

facciamo due passi

Potreste essere interessati anche a questi luoghi incredibili.

Booking Reviews

Trip Advisor Reviews